“Odore gradevole o mancanza di odore”- Inquinamento domestico.

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Inquinamento domestico: gli odori hanno enormi ripercussioni sulla nostra salute. Se c’è cattivo odore, ci si sente male e viceversa. Persino la spontanea simpatia per il prossimo dipende sensibilmente dal suo odore; un dato che la categoria dei profumieri ha fatto proprio e di recente anche i datori di lavoro che con odori gradevoli vogliono incrementare il benessere, l’efficienza e anche la capacità di concentrazione dei loro collaboratori.
Interessante è anche che, da secoli, si usano sostanze odorose naturali in luoghi di culto come per esempio incenso, cera e resina che sono noti per le loro ottime qualità di disinfezione e di rigenerazione. Bisognerebbe verificare, in che maniera esse si legano alle sostanze nocive. Forse il sano e gradevole clima
ambiente in case fatte di legno ricco di resina trova proprio qui la sua origine.
A questo proposito uno dei principi fondamentali della Bioedilizia dice:“Odore gradevole o mancanza di odore” che non si riferisce solo alla scelta dei materiali da costruzione e degli oggetti di arredamento, bensì anche ad una
sufficiente aerazione e un uso mirato di odori gradevoli (candele di cera d’api e candele odorose, oli odorosi, “potpourri”, fiori, legni ricchi di resina ed altro).

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 Il diffondersi di odori naturali gradevoli è allora soprattutto una possibilità benefica se per esempio come inquilino o cliente di albergo si è circondati da materiali da costruzione e oggetti da arredamento non assorbenti e di odore gradevole.
In case già inquinate da certi materiali da costruzione si può arrivare ad un miglioramento considerevole degli odori mediante:

  • successivo impiego di materiali da costruzione naturali capaci assorbimento, per esempio legno, argilla, intonaco di calce, sughero;
  • oggetti di arredamento per esempio mobili di legno massiccio o di rattan;
  • tappeti, tende e mobili con imbottitura di fibre naturali;
  • impiego di prodotti per la cura della casa e di superfici a poro aperte,
    odore gradevole e antisettici;
  • aerazione sufficiente.

Non solo in casa, ma anche all’esterno si può fare molto per la pulizia dell’aria. La vegetazione, soprattutto alberi e cespugli, aiuta a rigenerare l’aria esterna inquinata, carica di polvere e spesso maleodorante. Valutando la pulizia dell’aria di una casa, non ci si può affidare solo all’odore, tanto più che l’olfatto di uomini civilizzati è spesso degenerato. Esistono anche molte sostanze che sono nocive al di sotto della soglia olfattiva; sebbene totalmente inodori, alcune sono addirittura letali! L’introduzione di nuovi materiali da costruzione e ristrutturazione e di pratiche di lavorazione in combinazione con eccessive impermeabilizzazioni di finestre e porte emetiche per un risparmio energetico di riscaldamento, ha avuto come risultato che nell’aria degli ambienti interni, specie per combinazioni organiche  nonché di germi patogeni molto più alte di quelle dell’aria esterna. Le cause sono tra l’altro queste:certi materiali da costruzione, preparati per superfici, sostanze adesive, soluzioni per la cura della casa, radon, disinfettanti o impregnanti,riscaldamento con circolazione d’aria, aria inalata, evaporazione da apparecchi elettrici, vestiti nuovi o lavati chimicamente, infine aerazione e rigenerazione carenti, impedimento all’irradiazione della luce UV.

Nelle nazioni altamente industrializzate delle nostre aree climatiche, il cittadino passa mediamente il 90% della giornata in locali chiusi (incluso mezzi di trasporto). Almeno la metà di questo tempo lo si passa tra le proprie mura domestiche. Soprattutto appartenenti a gruppi a rischio come bambini piccoli,persone malate e anziane, passano quasi totalmente il loro tempo in spazi chiusi.
Bisogna perciò fare molta attenzione alla qualità dell’aria negli ambienti, aerando,filtrando l’aria o scegliendo adeguatamente materiali da costruzione e oggetti d’arredamento.

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Gli inquinamenti d’aria più importanti in locali interni possono essere suddivisi nelle seguenti categorie:

  • sostanze nocive volatili
  • sostanze nocive non volatili
  • gas radon
  • fibre, particelle e allergeni
  • batteri e muffe

In sostanze nocive volatili sono da menzionare per prime le molte diverse soluzioni. Tra queste sono compresi anche gli aromi cancerogeni benzolo, toluolo e xilolo, tutti gli alcol, gli amminici ad odore intenso, benzene, etere, estere, glicole,chetone, terpene. Anche aldeide, ad es. formaldeide e isocianato appartengono alle sostanze volatili. Queste possono essere presenti in locali chiusi nei trucioliati, materie plastiche, tappeti, parati, colori, vernici, adesivi, mobili e arredamenti, dato che per la loro volatilità evaporano dai materiali. Il vantaggio è che esse spariscono velocemente se ha luogo un’aerazione abbondante. In alcune vernici contenenti solvente, già pochi giorni dopo l’impiego non sono più comprovabili nell’aria che si respira concentrazioni nocive. In pannelli truciolati emettono ancora formaldeide dopo anni e decenni.
I più importanti rappresentati delle sostanze non volatili sono al primo posto i biocidi. Si impiegano di preferenza come pesticidi, insetticidi, fungicidi o erbicidi come protezione del legno, contro insetti e come antitarme (ad es. PCP, blindano, pirotoide, diclofluanide).
In tappeti, materassi e articoli in cuoio si trova il biocida permetrina altamente tossico. Anche PCB, DDT e diossina fanno parte delle sostanze nocive non volatili. Il PCB, del gruppo del difenile policlorurato, è presente per esempio in masse sigillanti o oli per macchinari. Alte concentrazioni di ammorbidenti di materie plastiche e espansi, finora sottovalutati per il loro effetto sulla salute, si trovano in locali di abitazioni. A ciò si aggiungono i problemi dei prodotti ignifughi. Le sostanze sopraccitate contaminano soprattutto polvere domestica e tessili e sono rintracciabili ancora dopo anni negli ambienti. Il radon è un gas naturale inerte radioattivo. Esso si concentra nell’aria di un ambiente per radioattività proveniente dalla terra o da materiali da costruzione radioattivi.
Il radon è facilmente volatilizzabile e provoca cancro ai polmoni. Sono pericolosi anche i prodotti di decadimento del radon, in un secondo momento, peresempio la polvere contaminata.
 La polvere domestica è una miscela di particelle inorganiche ed organiche di diversa dimensione. La polvere domestica secca le mucose e procura gravi disturbi all’apparato respiratorio ed agli occhi. La polvere trasportata nell’aria e che passa attraverso i polmoni si chiama polvere fine o in sospensione. L’aspirazione delle particelle di polvere e l’assorbimento attraverso i polmoni può condurre alla diffusione di sostanze tossiche e patogene nel corpo.A causa del caricamento della polvere domestica con sostanze nocive chimiche e biologiche, la polvere fine gioca un ruolo importante nella valutazione della qualità dell’aria.