Il colore sensoriale degli ambienti vissuti

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Se è vero che gli ambienti in cui abitiamo dovrebbero favorire la salute e il benessere e prevenire e curare le malattie, allora non possiamo, alla luce di quanto detto, trascurare le molteplici possibilità di influenza del colore.

Si possono progettare i colori di ogni ambiente non solo secondo le preferenze, ma anche secondo i disturbi presenti (psichici – fisici – spirituali) e secondo l’uso (camera dei bambini, stanza da letto, stanza da lavoro, ecc.).

Dovunque esiste la possibilità di avere un effetto cromoterapico.

La cromoterapia, infatti, è un buon supporto per l’utilizzo del colore in ambienti residenziali, ospedalieri, scolastici e lavorativi.

Nell’ambiente residenziale i colori caldi vengono usati per stimolare le attività che si svolgono in una stanza, mentre quelli freddi hanno un effetto calmante. Il turchese, ad esempio, è un’ottima scelta per una cucina, esso conferisce al locale un aspetto fresco e fa lavorare più tranquillamente. Si possono usare dei colori vivaci per tenere desta l’attenzione e mettere in evidenza le parti della cucina potenzialmente pericolose. Nelle camere da letto sono indicati dei blu e dei verdi rilassanti, mentre in uno studio si possono usare tonalità più stimolanti come il rosso ed il marrone a seconda dell’uso cui viene adibita la stanza. Usando varie sfumature di verde (con cautela) e di pesca-arancione, si può creare un luogo gradevole per la consumazione dei pasti o per stare in compagnia con gli amici.

Gli schemi cromatici usati negli ospedali possono favorire il processo di guarigione. Usare il rosso per aumentare il livello energetico, l’arancione più allegro l’ambiente, il giallo per aumentare il distacco, il verde per creare un equilibrio, il turchese per potenziare le difese immunitarie, il blu per favorire la calma ( potrebbe essere il colore predominante in un ospedale psichiatrico), il viola per dare un tono maggiore dignità al locale ed il magenta per favorire i processi di trasformazione.
Negli uffici, nelle fabbriche ed in altri luoghi di lavoro, i colori vengono scelti per creare l’ambiente più favorevole a una maggiore produttività ed efficienza. Il verde aiuta il personale ad attenuare il rumore, mentre il blu è efficace per rendere più fresco un ambiente di lavoro troppo caldo. Dipingere di rosso certi particolari architettonici di un locale aiuta a mantenere attive le persone che vi lavorano. Tuttavia, una quantità eccessiva di un solo colore può avere un effetto diverso da quello desiderato. Ad esempio, troppo rosso favorisce l’aggressività, mentre troppo verde rende le persone troppo rilassate.
Per quanto riguarda l’abitazione, è importante che i colori per gli interni siano scelti in base alla sensibilità individuale, ma ci sono delle costanti generali nelle loro caratteristiche che è bene seguire nella scelta delle tonalità più adatte per i vari ambienti della casa:

 

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ROSSO: Da usare al massimo nelle zone di passaggio se abbastanza grandi (nei corridoi, ecc. anche se in questi ambienti si preferiscono comunque dei colori chiari che amplificano la luce). Da evitare nelle camere da letto, negli uffici, nelle fabbriche e nelle zone di forte stress.

Uso/effetto: Fa sembrare più piccolo il locale. Aumenta la frequenza cardiaca e stimola il respiro. Mantiene svegli e facilita il giudizio. Favorisce l’attività e l’appetito (la tovaglia rossa natalizia). E’ opprimente e stancante se denso e forte.

 

arancione[1]

ARANCIONE: Adatto alle sale da pranzo, alle zone di ricevimento, alle sale da ballo e ai corridoi. Da evitare nelle camere da letto, negli studi o nelle zone di forte stress.

Uso/effetto: Stimola il respiro e favorisce la danza e i movimenti. Favorisce l’allegria, la leggerezza, l’informalità, il piacere.

 

GIALLO-01-BIG[1]

GIALLO: Il giallo e difficile da usare. E’ indicato soprattutto per le stanze utilizzate da una sola persona. Da evitare negli uffici, nelle camere da letto, negli studi e nelle zone di lavoro. Può essere usato su di una sola parete se su di essa si vuole riporre la massima attenzione.

Uso/effetto: Favorisce il distacco, ma rende nervosi e accelera il respiro. E’ adatto alle persone mature.

 

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VERDE: Adatto a locali in cui occorre un giudizio equilibrato, ad esempio le sale operatorie. Non adatto alla maggior parte delle zone di abitazione o di attività.

Uso/effetto: Favorisce l’equilibrio e il giudizio. Conferisce al locale un aspetto piatto, privo di vita e vuoto. Incoraggia l’indecisione, arresta il movimento e favorisce l’inerzia.

turchese

TURCHESE: Da usare in cucina, nella stanza da bagno, nelle camere da letto, negli uffici, nelle sale di meditazione, ma non nelle zone di attività e di svago.

Uso/effetto: Fresco, rinfrescante, tranquillizzante e calmante; adatto alle persone troppo nervose.

 

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BLU: Camere da letto, uffici sale di medicazione, zone di forte stress. Da evitare nelle sale da pranzo o nelle zone di ricevimento.

Uso/effetto:   Calma, rilassa, distende e concilia il sonno. Aiuta a combattere la tensione, le condizioni asmatiche, il nervosismo e l’insonnia.

 

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VIOLA: Da usare per creare un ambiente dignitoso: ingressi di ospedali, luoghi di culto e meditazione, ma anche locali per celebrazioni e sale per conferenze. Da evitare nelle corsie o nelle sale di medicazione.

Uso/effetto: Favorisce la determinazione, la preghiera e la meditazione. Crea dignità e riverenza. Calma il corpo ed equilibra la mente.

 

magenta[1]

MAGENTA: Cappelle, ingressi, sale per conferenze. Da evitare nei locali usati per intrattenimenti.

Uso/effetto: Il colore dell’appagamento spirituale. Genera letizia e un senso di completezza e amor proprio.

 

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NERO: Non adatto come colore generale.

Uso/effetto: Accentua le reazioni emotive.

 

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BIANCO: Una tonalità troppo dura che richiede una compensazione con arredi, quadri, piante, ecc.

Uso/effetto: Esagera la purezza. Evoca una non esperienza. Crea un effetto troppo duro.