Il pericolo per la salute celato in casa : la formaldeide.

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formaldeide_legno[1]La formaldeide costituisce un veleno molto pericoloso, e purtroppo ancora molto diffuso. Allo stato puro, senza acqua, la formaldeide è una sostanza gassosa incolore, dall’odore pungente. I vapori sono combustibili, la miscela con l’aria è esplosiva. Il gas è molto irritante per gli occhi e per le vie respiratorie. Il contatto con soluzioni acquose di formaldeide provoca indurimento della pelle (pelle di cuoio), nonché irritazioni degli occhi e della pelle (anche eczemi). In caso d’assorbimento orale, può provocare gravi lesioni. La dose mortale è compresa tra 10 e 20 ml in una soluzione acquosa al 35%.
lavatrice[1]La formaldeide si trova soprattutto in pannelli di masonite e altri pannelli di truciolato, ma anche in alcuni materiali isolanti, detersivi, disinfettanti, conservanti, detergenti, in tessuti, scarichi d’automobile, fumo di sigarette. este_13142944_29500[1] Essa si usa spesso nelle resine naturali e nei collanti. Le colle usate per i derivati del legno, come ad esempio i pannelli in masonite e in compensato, spesso contengono formaldeide. I compensati possono contenerne fino al 30%. In legni stratificati o lamellari, le colle si riducono a ca. 3 – 5%. I pannelli laccati o rivestiti di melanina, essendo quasi completamente sigillati, non permettono alla formaldeide di evaporare. Non appena il rivestimento si lacera, o si taglia il pannello senza rivestirne i Bordi, e l’emissione di formaldeide è libera di uscire, a volte anche per anni.
L’umidità e il calore facilitano l’emissione di formaldeide nell’aria. Ad un aumento di temperatura di 5°C corrisponde il raddoppio delle emissioni. La formaldeide si usa anche per la produzione di lacche plastiche acide . Queste sono utilizzate per strati di rivestimento di mobili o per verniciatura di parquet. Ancora oggi, in molte case con arredi nuovi e ben ventilate, si riscontrano concentrazioni di formaldeide ben al di sopra dei generosi valori di laboratorio lontani dalla realtà.
Nei pannelli contenenti formaldeide sono i bordi non rivestiti ad emettere il gas nocivo, piuttosto che le superfici. Perciò i bordi dovrebbero sempre essere rivestiti o laccati. Anche il fumo attivo e passivo comporta un elevato rischio legato alla formaldeide.  formaldeide-legno[1]
Il legno naturale appena lavorato può essere negli ambienti interni una fonte passeggera di sostanze nocive volatili (terpene, formaldeide). Soprattutto il legno di conifere1 contiene in natura terpeni molto volatili e dall’odore intenso, come pinene, limonene e carene. Se il legno è essiccato correttamente, come dovrebbe esserlo quello che si usa per costruzioni e mobili, il rischio è inesistente.
L’intensità delle emissioni di formaldeide e solventi nell’aria ambiente non dipende solo dalle fonti, bensì anche dalle abitudini di aerazione, dell’umidità dell’aria, dalla temperatura e dal tipo di superfici. L’aria interna è spesso peggiore di quella esterna.
È noto fin dagli anni ’70 che il gas di uno dei più frequenti veleni dell’aria in ambienti interni, la formaldeide, è nocivo, irrita le vie respiratorie, la pelle e le mucose, provoca emicrania ed allergie, ed è sospettato di essere cancerogeno. In alcuni casi sono stati anche osservati caduta di capelli e danni renali.