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Come si sono formate le montagne? E gli oceani? Tutto è spiegato con la Teoria della Tettonica delle Placche (parte seconda)
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Vi è mai capitato di osservare una montagna e di esservi chiesti ‘ma come si sarà formata?’ O di guardare l’oceano e chiedervi la stessa cosa? e avete mai notato che se unissimo il continente Africano con il Sud America combacerebbero alla perfezione?
La rispoPangeasta ovviamente si trova nella geologia: milioni di anni fa, precisamente circa 225 milioni di anni fa, tutte le terre emerse costituivano un unico continente chiamato Pangea, ed esisteva un unico oceano chiamato Panthalassa. Nel tempo, ma sempre in milioni di anni, i continenti hanno cominciato ad allontanarsi (fasPlates_tect2_it.svge di espansione), ma senza che avvenisse un aumento nelle dimensioni del globo terrestre. Com’è possibile questo? ecco che entra in gioco la teoria della Tettonica delle Placche che ha inglobato la più nota teoria della deriva dei continenti.
Perchè teoria delle placche? perchè l’intero pianeta, attraverso le zone di espansione e le zone di compressione (subduzione), è come se fosse suddiviso in placche (Vedi figura qui a destra).

Per capire meglio, bisogna partire dal presupposto che ai primordi (circa 4 miliardi di anni fa), la Terra fosse coperta da magma, il quale ha cominciato a solidificare in assenza di sorgenti di calore che mantenessero la Terra allo stato fuso. Si è formata così la crosta terrestre, ma, al di sotto di essa, e quindi all’interno del nostro pianeta, a causa delle temperature e delle pressioni elevate, esiste il mantello superiore (astenosfera), che si conserva in uno stato parzialmente fuso, cosentendo un vero e proprio ‘galleggiamento’, su di esso, nascita4dei nostri continenti.
Ma come fanno i continenti ad allontanarsi? a causa delle differenze di temperatura tra i materiali più profondi (più caldi) e i materiali a contatto con la crosta terrestre (più freddi), si innescano i cosiddetti moti convettivi (vedi figura a lato). Questi creano delle tensioni superficiali lì dove la crosta è più ‘debole’, innescando un vero e proprio fenomeno di ‘stiramento’ (come se noi tirassimo un elastico fino a quando non si rompe) fino a rompere la crosta stessa con formazione di faglie (fratture lungo le quali avviene un movimento tra i due blocchi, con generazione di terremoti). Comincia così il processo di allontanamento tra due continenti e la formazione di crosta oceanica (e quindi l’oceano), più sottile e densa della crosta continentale.
Questa deriva avviene lungo le dorsali oceaniche, le quali consistono di fratture crostali da cui fuoriesce in continuazione magma. Un esempio è la dorsale oceanica Atlantica che ha portato all’allontanamento del continente europeo dall’America.
Potete fare un esperimento, prendete una padella, riempitela di acqua, e sull’acqua versate un pò di olio cercando di mantenerlo uniforme, mettete tutto sul fornello a fiamma molto bassa; l’acqua alla base comincerà a riscaldarsi e a risalire mandando verso il basso l’acqua fredda, generando dei moti convettivi, man mano che l acqua si riscalderà l’olio si spezzerà, si allontanerà e i vari pezzi andranno alla deriva come i nostri continenti!!

Ma ci siamo chiesti come questo sia possibile senza che avvenga un’espansione nelle dimensioni terrestri… se c ‘è qualcosa che si crea, c’è anche qualcosa che si distrugge, e infatti…la crosta continentale, essendo meno densa (come l’olio) della crosta oceanica, è come se si mantenesse a galla rispetto ad essa. Quindi, man mano che gli oceani si aprono, e si innesca un processo di espansione (qualcosa che si crea), da un’altra parte della Terra, si innesca un processo di distruzione, in questo caso di ‘compressione’, che prende il nome di  subduzione. Ma questo ve lo racconterò nella seconda parte dell’articolo!!!