Il pericolo per la salute celato in casa : la formaldeide.

“Naturalmente”……….eliminiamo gli acari.

25 Luglio 2013

Gli edifici pubblici italiani sono da riqualificare.

31 Luglio 2013

“Naturalmente”……….eliminiamo gli acari.

25 Luglio 2013

Gli edifici pubblici italiani sono da riqualificare.

31 Luglio 2013

formaldeide_legno[1]La formaldeide costituisce un veleno molto pericoloso, e purtroppo ancora molto diffuso. Allo stato puro, senza acqua, la formaldeide è una sostanza gassosa incolore, dall’odore pungente. I vapori sono combustibili, la miscela con l’aria è esplosiva. Il gas è molto irritante per gli occhi e per le vie respiratorie. Il contatto con soluzioni acquose di formaldeide provoca indurimento della pelle (pelle di cuoio), nonché irritazioni degli occhi e della pelle (anche eczemi). In caso d’assorbimento orale, può provocare gravi lesioni. La dose mortale è compresa tra 10 e 20 ml in una soluzione acquosa al 35%.
lavatrice[1]La formaldeide si trova soprattutto in pannelli di masonite e altri pannelli di truciolato, ma anche in alcuni materiali isolanti, detersivi, disinfettanti, conservanti, detergenti, in tessuti, scarichi d’automobile, fumo di sigarette. este_13142944_29500[1] Essa si usa spesso nelle resine naturali e nei collanti. Le colle usate per i derivati del legno, come ad esempio i pannelli in masonite e in compensato, spesso contengono formaldeide. I compensati possono contenerne fino al 30%. In legni stratificati o lamellari, le colle si riducono a ca. 3 – 5%. I pannelli laccati o rivestiti di melanina, essendo quasi completamente sigillati, non permettono alla formaldeide di evaporare. Non appena il rivestimento si lacera, o si taglia il pannello senza rivestirne i Bordi, e l’emissione di formaldeide è libera di uscire, a volte anche per anni.
L’umidità e il calore facilitano l’emissione di formaldeide nell’aria. Ad un aumento di temperatura di 5°C corrisponde il raddoppio delle emissioni. La formaldeide si usa anche per la produzione di lacche plastiche acide . Queste sono utilizzate per strati di rivestimento di mobili o per verniciatura di parquet. Ancora oggi, in molte case con arredi nuovi e ben ventilate, si riscontrano concentrazioni di formaldeide ben al di sopra dei generosi valori di laboratorio lontani dalla realtà.
Nei pannelli contenenti formaldeide sono i bordi non rivestiti ad emettere il gas nocivo, piuttosto che le superfici. Perciò i bordi dovrebbero sempre essere rivestiti o laccati. Anche il fumo attivo e passivo comporta un elevato rischio legato alla formaldeide.  formaldeide-legno[1]
Il legno naturale appena lavorato può essere negli ambienti interni una fonte passeggera di sostanze nocive volatili (terpene, formaldeide). Soprattutto il legno di conifere1 contiene in natura terpeni molto volatili e dall’odore intenso, come pinene, limonene e carene. Se il legno è essiccato correttamente, come dovrebbe esserlo quello che si usa per costruzioni e mobili, il rischio è inesistente.
L’intensità delle emissioni di formaldeide e solventi nell’aria ambiente non dipende solo dalle fonti, bensì anche dalle abitudini di aerazione, dell’umidità dell’aria, dalla temperatura e dal tipo di superfici. L’aria interna è spesso peggiore di quella esterna.
È noto fin dagli anni ’70 che il gas di uno dei più frequenti veleni dell’aria in ambienti interni, la formaldeide, è nocivo, irrita le vie respiratorie, la pelle e le mucose, provoca emicrania ed allergie, ed è sospettato di essere cancerogeno. In alcuni casi sono stati anche osservati caduta di capelli e danni renali.