Il pericolo Radon

Edifici commerciali efficienti in 10 mosse
30 Maggio 2013
ECOBONUS, L’INCENTIVO SALE AL 65%
2 Giugno 2013

L’importanza per la salute della radioattività e delle radiazioni ionizzanti ad essa legate è ormai un fatto scientificamente provato.
La vita sulla terra si è sviluppata sotto l’influsso della radioattività naturale proveniente dall’interno del pianeta e dal cosmo. Ogni porzione eccessiva di radioattività costituisce un rischio per la salute.

Sotto l’influsso della civilizzazione, alla radioattività naturale si è già aggiunta una quota di radioattività artificiale (fino al 100%). La causa di ciò sono soprattutto i materiali da costruzione, gli impianti minerari, le apparecchiature mediche, l’energia nucleare e gli esperimenti sulle armi atomiche.
Dovrebbe essere compito dei tecnici bio-edili occuparsi di più della valutazione delle contaminazioni radioattive nell’ambiente residenziale e di lavoro. Si può agire sulle costruzioni, sul terreno e sulla qualità dell’aria per mantenere la contaminazione radioattiva (sia naturale sia artificiale) a livelli minimi.
La radioattività provoca danni irreversibili sulla materia biologica a livello molecolare anche quando rimane ben al di sotto della soglia termica. Il radon (Rn-222) ha un ruolo importante nel processo naturale di decomposizione. Il radon è un gas radioattivo con forti emissioni di raggi alfa.
Esso viene emesso da alcuni materiali (terreno, materiali da costruzione), e penetra nell’aria. I materiali naturali radioattivi possono essere presenti nelle pietre naturali, in materiali da costruzione e prodotti industriali secondo la provenienza geografica e i metodi di lavorazione. Tra i materiali da costruzione di provenienza naturale, le pietre magmatiche ricche di acidi, in particolare i graniti, hanno una radioattività relativamente alta.
I materiali radioattivi sono presenti anche in alcuni scarti di lavorazione industriali, che se usati indiscriminatamente (ad esempio come materie prime secondarie) potrebbero causare un aumento dell’esposizione della popolazione alle radiazioni.

Questo rischio va considerato con particolare attenzione, soprattutto nell’uso di materie prime provenienti da lontano e nel riuso di materiali di scarto. Il gesso e quasi tutti i tipi di cemento sono raramente radioattivi. Sabbia, ghiaia e calce sono materiali innocui da questo punto di vista. Anche la pietra calcarea, il gesso naturale, il cemento puro e quello alleggerito, il legno e la maggior parte dei materiali usati per gli intonaci lo sono. Il laterizio, altri tipi di pietra naturale, il clinker e le piastrelle possono in alcuni casi essere radioattivi, e andrebbero controllati. La pietra pomice e la pietra di scoria, il basalto, molti prodotti industriali, le ceneri e i tufi (soprattutto i tufi proveniente da cave di origine vulcanica) si devono sempre controllare, poiché è probabile che la radioattività sia alta.

Il Radon 222 è un prodotto della disintegrazione del Radio 226 e penetra per diffusione nell’aria dal terreno è presente in tutta la crosta terrestre, si trova nel terreno e nelle rocce ovunque, in quantità variabile. Il suolo è la principale sorgente del radon che arriva in casa.

Il gas si accumula sotto la casa e vi penetra attraverso diversi punti deboli: fessure nei muri e nel solaio, canali e tubazioni, bocchette di aerazione e di illuminazione Il gas viene mantenuto dentro l’edificio da pareti non permeabili all’aria, carte da parati plastificate, finestre a tenuta, barriere al vapore, abitudini di aerazione errate. Di solito in inverno, con le finestre chiuse, i valori sono più elevati che in estate.

I rischi biologici della radioattività sono anche legati all’accumulo di dosi molto piccole per tempi prolungati. In medicina, esiste una relazione indubbia tra l’aumento dell’esposizione alle radiazioni e l’aumento dell’incidenza dei tumori. L’incidenza dei tumori è legata all’età del soggetto sottoposto a radiazioni. Il rischio relativo nei bambini sotto i 16 anni è quasi quintuplicato rispetto a quello per gli adulti sopra i 40. Gli effetti medici della radioattività sono legati all’effetto ionizzante delle radiazioni. Le radiazioni attivano gli atomi e le molecole all’interno delle cellule del corpo umano, causando reazioni chimiche non desiderate in molecole, proteine e acidi nucleici.
La conseguenza possono essere modificazioni strutturali dei cromosomi (materiale ereditario) e della membrana delle cellule. Con la divisione e la moltiplicazione delle cellule, le modificazioni del materiale ereditario (DNA) vengono trasmesse e diffuse. Nei tessuti dell’individuo sottoposto a radiazioni aumenta il numero delle cellule tumorali. La loro crescita esagerata sovraccarica il sistema immunitario e può causare disturbi fatali per funzionamento degli organi. Le cellule di alcuni tessuti, come il midollo osseo, la pelle e le cellule germinali sono particolarmente sensibili alle radiazioni. Il radon è particolarmente pericoloso, perché il gas incolore, in odore e insapore arriva direttamente nei polmoni. Respirando aria contenente radon, il 25% circa del gas viene assorbito dal corpo.
Il gas precipita direttamente nei polmoni, si scioglie nei liquidi del corpo e si diffonde nell’organismo. Il radon e i prodotti della sua disintegrazione radioattiva agiscono così direttamente sull’organismo (soprattutto nei polmoni).