Bonus Mobili: arredare casa con gli sconti del Fisco.

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Ulteriori precisazioni arrivano dall’agenzia delle entrate in merito al bonus del 50% per l’acquisto di mobili in caso di ristrutturazioni (si ricorda infatti che le agevolazioni per l’acquisto di mobili sono valide soltanto in caso di ristrutturazione dell’immobile al quale sono destinati e sono detraibili per un importo massimo di 10 mila euro).bonus-mobili2[1]

La circolare n. 29 del 18 settembre 2013 ha precisato che tra i mobili “agevolabili” vi sono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini,divani, poltrone, credenze, apparecchi di illuminazione e materassi, fuori dalle agevolazioni, invece, sono gli acquisti per tendaggi ed altri complementi di arredo.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici il beneficio spetta soltanto per l’acquisto di quelli dotati di etichetta energetica A+ o superiore , ma sono anche agevolabili quelli sprovvisti di etichetta , ma soltanto se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo dell’etichetta energetica. 

Nella lista degli elettrodomestici  rientrano  i frigoriferi, i congelatori, le lavatrici, le asciugatrici, gli apparecchi per la cottura dei cibi, le stufe elettriche, i forni a microonde, i radiatori elettrici, i ventilatori elettrici, i condizionatori.

interior modern houseTra le novità più importanti contenute nei chiarimenti del Fisco, si segnala quello riguardante le modalità di pagamento che consentono di sfruttare il Bonus Mobili 2013 senza il rischio di fare decadere il diritto all’agevolazione.

Fino all’uscita della citata circolare era stato suggerito di effettuare il pagamento degli arredi esclusivamente con bonifico bancario “parlante”; cioè nello stesso modo con cui si devono pagare gli interventi di ristrutturazione edilizia coperti dal Bonus Ristrutturazione.

Esclusivamente per l’acquisto di arredi e di grandi elettrodomestici, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso altri metodi di pagamento, altrettanto validi, che consentono l’accesso al Bonus Mobili. Vediamo quali sono:

1. Pagamento attraverso carte di debito (i comuni Bancomat)
2. Pagamento attraverso carte di credito
3. Pagamento attraverso bonifico bancario o postale “parlante”. 

frigo[1]

Nei casi di pagamento con carte Bancomat o di credito la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha chiaramente precisato che rimangono escluse dal Bonus Mobili 2013 le forme di pagamento diverse dalle tre sopra ricordate: quindi non sono ammessi assegni e contanti.