Monitoraggio radon contro un nemico invisibile
Essendo un gas radioattivo naturale, incolore e inodore il monitoraggio radon è fondamentale. Il radon è generato dal decadimento del radio, a sua volta, prodotto dalla trasformazione dell’uranio, presente nelle rocce, nel suolo nelle acque e nei materiali da costruzione. In quanto gas, esso viene trasportato dai flussi di aria presenti nei suoli, anche a distanze notevoli, fino anche ad alcune centinaia di metri. Nonostante non si veda e non si senta, il radon costituisce la principale sorgente di esposizione alle radiazioni ionizzanti per la popolazione, infatti la sua radioattività viene introdotta e depositata nell'apparato respiratorio insieme all'aria che respiriamo.
Per questo il monitoraggio radon assume un'importanza vitale.

Il radon è diffuso in tutta la crosta terrestre e si può trovare in numerose rocce di origine vulcanica, come graniti, pozzolane, tufi, lave. La concentrazione varia a seconda delle zone, per cui in alcune se ne possono registrare livelli particolarmente elevati.
Un’altra sorgente in cui può essere presente è l’acqua, infatti, come gas disciolto, viene veicolato a grandi distanze per cui può finire nelle falde acquifere.
