IVA agevolata al 10% per lavori in edilizia

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IVA agevolata al 10%: In edilizia ci sono diversi casi in cui l’IVA da applicare è di tipo agevolato.

Questo tipo di aliquota agevolata si applica, infatti, per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria se eseguiti, però, su edifici a prevalente destinazione abitativa e per i lavori di ristrutturazione edilizia.bagno-materiali-pietra-calcarea[1]

Per manutenzione ordinaria si intende il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere che si qualificano essenzialmente come riparazioni dell’esistente. I lavori di manutenzione ordinaria non sono soggetti a particolari obblighi di comunicazione al Comune di appartenenza, quantomeno in base alla vigente normativa nazionale. Tuttavia, è bene fare attenzione perché  specifici regolamenti comunali possono prevedere particolari comunicazione.

122529168[1] Elenco degli interventi di manutenzione ordinaria:

– piccole riparazioni eseguite sul fabbricato

– piccole riparazioni sugli impianti tecnologici

– manutenzioni obbligatorie previste per gli impianti di riscaldamento (compreso la caldaia

– tinteggiatura delle pareti

– riparazione o sostituzione di impianti elettrici, idraulici e termici

– sostituzione dei sanitari.

Anche per i lavori di manutenzione straordinaria si ha la possibilità di applicare l’iva al 10% (anche in questo caso se  i lavori vengono eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa). I lavori di manutenzione straordinaria riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici, a patto che non alterino i volumi, superfici delle singole unità abitative e la destinazione d’uso.ristrutturazioni-tecnico-clienti[1] Dal punto di vista burocratico l’elemento di differenza per l’applicazione dell’IVA agevolata in edilizia tra la manutenzione ordinaria e quella straordinaria (oltre alla tipologia diversa dei lavori) è che questi ultimi richiedono la SCIA o DIA al Comune di appartenza.

Un elenco non esaustivo di interventi di manutenzione straordinaria include:

– sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale e di tipologia di infisso;

– realizzazione e adeguamento di opere accessorie come canne fumarie, centrali termiche, scale di sicurezza, ascensori, ecc.);

– consolidamento delle strutture nelle fondazioni o in elevazione;

– rifacimento di scale e rampe;

– realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unità immobiliari e dell’edificio;

– realizzazione di recinti, muri di cinta e cancellate;

– interventi finalizzati al risparmio energetico. img2[1]

Analizziamo ora i lavori di ristrutturazione che prevedono, a prescindere dalla tipologia di edificio sul quale sono eseguiti, l’aliquota ridotta del 10%.

I lavori di ristrutturazione edilizia sono quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. disegno_01[1]

Tali interventi comprendono il ripristino e la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

In altri termini, i lavori di ristrutturazione edilizia sono tali da incidere sui parametri urbanistici al punto che l’intervento stesso è considerato di “trasformazione urbanistica”, soggetto a permesso di costruire e sottoposto al pagamento degli oneri concessori.

E’ opportuno tenere ricordare che con gli interventi di ristrutturazione edilizia è possibile aumentare la superficie utile, ma non il volume preesistente. haf_haus_sandbanks_contemporary_property_for_sale_61-540x359[1]

Rientrano nella categoria degli interventi qualificabili come ristrutturazione edilizia, ad esempio:

– la riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;

– la costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti;

– il mutamento di destinazione d’uso di edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale;

– la trasformazione di locali accessori in locali residenziali; imagesCA44HRGI

– le modifiche agli elementi strutturali, con variazione delle quote d’imposta dei solai;

– gli interventi di ampliamento delle superfici.

Infine, nel concetto di ristrutturazione edilizia possono rientrare anche gli interventi consistenti nella demolizione e successiva ricostruzione di un fabbricato.

Fonte Ediltecnico