Ristrutturazione edilizia eco-sostenibile

Speciale architetti geometri

Anche per la ristrutturazione (e non solo per le nuove costruzioni) del patrimonio edilizio esistente è consigliabile adottare scelte volte alla sostenibilità. Rispetto agli interventi sugli edifici di nuova realizzazione, una riqualificazione energetica risulta leggermente più complicata a causa dei vincoli strutturali che un fabbricato obsoleto presenta. In questi casi si rende necessaria un’attenta analisi dello stato dei luoghi ed una progettazione accurata, valutando scrupolosamente i costi ed i benefici; infatti non sempre un maggiore investimento di capitale si traduce con proporzionalità lineare in bassi consumi. ristrutturazione-edilizia-mutuo-e-fondo-perduto-50-per-le-ristrutturazioni-dei-fabbricati-privati[1]

In linea di massima il risanamento deve necessariamente riguardare sia l’involucro della costruzione sia il suo impianto termico, attuando molteplici interventi.

L’adozione di un isolamento a cappotto esterno consente livelli ottimali di coibentazione e un’adeguata correzione dei ponti termici, per  migliorare, in fine, le prestazioni termo-acustiche, è consigliabile sostituire i vecchi infissi con vetrocamera basso-emissivi riempiti con miscele di gas argon e/o kriptonimages[3]

Per quanto concerne la parte impiantistica, una delle prime operazioni da effettuare riguarda il cambio della caldaia con una a condensazione abbinandole, se possibile, un sistema di emissione a pannelli radianti. In tal modo si permette al generatore di lavorare a bassa temperatura e di sfruttare pienamente il calore latente derivante dal passaggio di stato aeriforme-liquido del vapore acqueo, con conseguente riduzione dei consumi. CD054006  Qualora non sia possibile eliminare i tradizionali termosifoni, è opportuno prevedere l’utilizzo di valvole termostatiche per una regolazione della temperatura interna più raffinata e per singola stanza.

Ristrutturazione edilizia eco-sostenibile

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