Il recupero dell’acqua piovana.

L’acqua è una risorsa preziosissima, troppo spesso sprecata, soprattutto nei paesi industrializzati.imagesCA5X3JSN E allora cosa fare per evitare gli sprechi? La si deve utilizzare con parsimonia, logicamente, ma anche l’architettura può fare molto per aiutarci a risparmiarla.imagesCAOTUN6E Per capire come e perché, bisogna dire innanzitutto che il valore del consumo medio di acqua potabile giornaliero, in Europa, è stimato intorno ai 110 – 200 litri procapite per un abitante, potrebbe essere ridotto del 30% se non si utilizzasse l’acqua potabile per l’irrigazione, gli scarichi e le pulizie. 

Un possibile modo in cui l’architettura può aiutarci a risparmiare acqua, consiste nella raccolta e riciclo delle acque meteoriche, da utilizzare nei suddetti modi, evitando di consumare quella potabile. L’acqua untitledpiovana, se depurata attraverso un sistema di recupero ben progettato ed installato, può giungere nelle nostre case possedendo caratteristiche paragonabili a quelle dell’acqua distillata, il che,oltre a permettere sensibilmente la riduzione del consumo di acqua potabile, risulta essere molto positivo per il funzionamento di macchine come lavatrici e lavastoviglie che, non avendo più a che fare con le formazioni di calcare, consumerebbero meno energia e si guasterebbero più difficilmente.
Un impianto di recupero e riciclo dell’acqua piovana è costituito da due sottoimpianti:
Impianto di Recupero o Accumulo: Può essere assimilato per caratteristiche, ad un normale impianto di scarico, che preleva l’acqua piovana dal tetto ma la depura e la convoglia in un serbatoio.
Impianto di Riutilizzo: Dal serbatoio l’acqua viene prelevata da una pompa e portata nelle condotte che alimentano scarichi dei wc, lavatrici e lavastoviglie.

a) Il sistema di accumulo è costituito da 3 elementi fondamentali: sistema di raccolta, filtro e serbatoio. Analizziamoli uno per volta:
Sistema di raccolta:
Consente di convogliare le acque piovane all’interno dei tubi che conducono prima al filtro e poi al serbatoio di accumulo. Affinché l’impianto di recupero delle acque piovane sia pienamente efficiente, è indispensabile che il sistema di raccolta funzioni perfettamente e sia progettato in funzione della norma UNI 10724.

imagesCAH0JQ9AIl Filtro:
Di filtri di depurazione delle acque piovane, ne esistono di diverse tipologie. Tutti con l’obiettivo comune di depurare l’acqua che li attraversa da impurità come foglie e pietrisco.
– Filtro integrato alla pluviale
– Filtro centrifugo
– Filtro a camere
– Filtro autopulente
Il filtro deve essere collocato a monte del serbatoio di accumulo in modo che l’acqua raccolta sia già pulita.

Il Serbatoio:
La scelta del serbatoio per l’accumulo dell’acqua piovana più adatto, è subordinata all’individuazione di diverse caratteristiche di seguito elencate in ordine di importanza.
-Posizione
Il serbatoio può essere collocato fuori terra, all’interno dell’edificio oppure può essere interrato. Nel primo caso, si hanno serbatoi perfetti per utilizzare l’acqua stoccata per il lavaggio di auto o per l’irrigazione e non si necessita di pompe. Se si decide di installare il serbatoio all’interno dell’edificio, si godrà di vantaggi quali la facilità di installazione. Un serbatoio interrato invece, prevede costi maggiori ma elimina il fastidio di averlo a vista.
-Capienza
I serbatoi per l’accumulo delle acque piovane, hanno una capienza che oscilla solitamente tra i 1000 ed i 10 mila litri, che viene calcolata considerando diverse variabili come la superficie di captazione, i valori di precipitazione ecc. Leggi come effettuare il calcolo della capienza di un serbatoio per l’accumulo delle acque piovane.
-Forma
La forma più diffusa per i serbatoi, è quella cilindrica, che consente, a parità di superficie esposta all’aria, di contenere più acqua. I serbatoi sono solitamente caratterizzati da corrugazioni che servono per conferirgli una resistenza maggiore.pianta
-Materiale
I serbatoi sono solitamente realizzati in polietilene ad alta densità, materiale riciclabile che rispetta le normative circa lo stoccaggio di acque destinate al consumo umano.

b) Il sistema di riutilizzo invece prevede che apparecchi ed elettrodomestici che riutilizzano l’acqua, devono essere collegati ad una doppia tubazione: quella di riutilizzo, che fornisce loro acqua in caso di abbondanza di piogge, e la normale rete idrica cittadina, che li alimenta invece in caso di forte siccità.

Fonte Architettura Sostenibile.it

Il recupero dell’acqua piovana.

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