Protocollo Itaca Alberghi: in Puglia premio del 10%.

Gli alberghi in Puglia potranno usufruire del Protocollo Itaca alberghi destinato a loro, appena pubblicato, il programma in base al quale gli incentivi a chi costruisce con i criteri dell’efficienza energetica e del risparmio delle risorse sono estesi alle strutture ricettive e alberghiere.  Per gli imprenditori che riqualificheranno le loro strutture ricettive o ne realizzeranno di nuove secondo i criteri “ecologici” del protocollo Itaca, è pronto il beneficio consistente nella possibilità di costruire il 10% in più delle volumetrie autorizzate.

Si ncentiva il risparmio energetico e l’uso di materiali biosostenibili e di provenienza locale. Il provvedimento mira non solo a ridurre l’impatto ambientale delle 4.804 strutture ricettive, ma anche a qualificare l’ospitalità e a consentire alle imprese turistiche rilevanti risparmi economici.


Tutto questo, grazie all’applicazione dei criteri inclusi nelle cinque aree di valutazione della sostenibilità previste dal protocollo: Qualità del sito, Consumo di risorse, Carichi ambientali, Qualità indoor, Qualità del servizio. Il Protocollo, in particolare, incentiva il contenimento dell’uso delle risorse con particolare riguardo a quelle idriche, il ricorso a tecnologie passive per la riduzione dei consumi energetici, l’uso di materiali biosostenibili e di provenienza locale, l’integrazione paesaggistica, l’accessibilità e la facilità d’uso degli edifici.

Le classi di prestazione della sostenibilità ambientale degli edifici vanno da -1 a 5.



Si tratta di una certificazione “mediterranea”, diversa da quelle importate da altri contesti centro-nordeuropei, che appaiono tuttora dominanti sul mercato sebbene scarsamente adatte agli orizzonti climatici regionali e contrastanti con la storia e il paesaggio locale.


Tocca ora ai Comuni recepire e attuare quanto stabilito dalla delibera regionale, graduando gli incentivi previsti in funzione della propria realtà locale in misura conforme al livello 2 fissato quale soglia minima. In assenza della delibera di graduazione comunale, per ottenere il massimo incentivo previsto dalla legge regionale 13/2008, costituito da un bonus pari al 10% della volumetria, occorre raggiungere almeno il livello 3 del Sistema di Valutazione ITACA Turismo.

Ma in che cosa differisce il protocollo Itaca residenziale da quello turismo? Pesano di più alcuni fattori come i criteri di accessibilità (eliminazione assoluta delle barriere architettoniche, l’introduzione delle tecnologie della domotica (controllo a distanza, sistema di avvio e spegnimento automatico di accensione e spegnimento degli elettrodomestici e delle fonti luminose), l’abbattimento nella produzione di rifiuti e il loro recupero. Il risparmio, per una struttura alberghiera realizzata secondo questi criteri, può essere notevolissimo. Gli alberghi spendono decine di migliaia di euro all’anno in energia e per il riscaldamento invernale o il raffrescamento estivo.

Abbattere in maniera significativa la bolletta dei consumi è un risparmio strutturale che va ad aggiungersi al vantaggio di poter aumentare le volumetrie realizzabili.

Fonte: specialistaenergiaverde

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