ArtBonus incentivi per riqualificare strutture ricettive e rilanciare la mobilità turistica.

08.04.2013 041 arcube

Il Decreto ArtBonus (DL 83/2014) promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) è finalizzato a riqualificare l’offerta turistica e ottimizzare la fruibilità del patrimonio culturale.

Agli hotel e alle altre strutture turistiche è riconosciuto un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro, per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’agevolazione è riservata agli alberghi esistenti al 1° gennaio 2012 e sarà fruibile fino al 2016, in tre rate annuali. Sono stanziati 20 milioni di euro per l’anno 2015, e 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019.

Entro tre mesi saranno stabilite le procedure per accedere al beneficio (che avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande). Il credito d’imposta del 30% si applica anche alle spese sostenute dal 2014 al 2018 per l’acquisto di siti e portali web, software, servizi di comunicazione e marketing, App, spazi pubblicitari e  formazione per la promozione e la prenotazione via internet delle strutture ricettive.

Per favorire la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni, i fari e altri immobili pubblici non utilizzati o non utilizzabili a scopi istituzionali, possono essere concessi in uso gratuito per un massimo di 7 anni salvo rinnovo, a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni, con oneri di manutenzione straordinaria a carico del concessionario.

Entro il 31 dicembre di ogni anno sarà adottato il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse che necessitano di interventi di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici. A tal fine sono stanziati 5 milioni di euro per il 2014, 30 milioni di euro per il 2015 e 50 milioni di euro per il 2016. Dal 1° gennaio 2017, al Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” è destinato il 50% delle risorse per le infrastrutture assegnate ai beni culturali.

Viene eliminato il limite dei 100 milioni di euro per investimenti in favore dei beni culturali e ripristinata l’assegnazione ai beni culturali del 3% delle risorse aggiuntive destinate ad opere infrastrutturali; di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013-2016, ad attività culturali promosse dagli enti locali nelle periferie urbane.

Ancora una corsia speciale per il Grande Progetto Pompei (GPP): il Direttore Generale potrà avvalersi dei poteri commissariali per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. Le percentuali per gli interventi in variazione del progetto sono elevate al 30%, mentre la soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro. È prevista la costituzione di una segreteria tecnica di progettazione composta da 20 persone alle quali possono essere conferiti incarichi di collaborazione per la durata massima di un anno.

Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (Reggia, Parco Reale, giardino ‘all’inglese’, Oasi di San Silvestro e Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, entro il 31 dicembre 2014, sarà nominato un commissario che si occuperà di verificare la compatibilità delle attività svolte nella Reggia con la destinazione culturale del sito e riassegnerà gli spazi dell’intero complesso. In questo progetto si inseriranno anche i giovani tirocinanti del progetto “Mille giovani per la cultura” (ex articolo 2, comma 5-bis del DL 76/2013, convertito dalla Legge 99/2013).

ArtBonus incentivi per riqualificare strutture ricettive e rilanciare la mobilità turistica.

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