Materiali isolanti naturali – Materiali isolanti di origine vegetale mineralizzati

Tra i materiali isolanti naturali vi sono anche quelli (di origine vegetale) mineralizzati:

FIBRE DI LEGNO MINERALIZZATE CON MAGNESITE

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mescolando trucioli di legno a fibra lunga con magnesite si producono dei pannelliLa magnesite utilizzata è la “magnesite caustica” ossido di magnesio, ottenuta per calcinazione in forno rotativo di magnesite minerale ad alto contenuto di carbonato di magnesio (MgCO2).
Il processo produttivo ad alta temperatura in macchina continua, consente di eliminare dalle fibre di legno le sostanze organiche infiammabili e deperibili. Lo scheletro strutturale rimasto, costituito da lignina che è elastica, resistente e durevole, viene impregnato con l’ossisolfato di magnesio cheprotegge le fibre e, contemporaneamente, agisce da legante. Grazie alla pressione e dalla temperatura, si realizza così la mineralizzazione delle fibre del legno: questo processo simile alla fossilizzazione naturale, conferisce ai pannelli di lana di legno mineralizzata caratteristiche di inalterabilità per tempi lunghissimi, sicuramente superiori alla vita dell’edificio.
La massa volumica relativamente elevata, il minimo modulo di elasticità e l’elemento fattore di scorrimento, caratteristiche che non si trovano contemporaneamente presenti nei comuni materiali da costruzione, determinano proprietà acusticamente positive, dovute in particolare alla struttura a cavità smorzati e consentono soluzioni tecniche estremamente efficaci sia nel campo del fonoisolamento che del fonoassorbimento.
Grazie alla massa relativamente elevata ed alla importantissima proprietà di portarsi sempre in equilibrio termoigrometrico con l’ambiente, questo tipo di pannelli costituisce inoltre un validissimo volano termico ed igrometrico in grado di smorzare le fluttuazioni accidentali di temperatura, rendendo così estremamente difficile laformazione di condense.
Conduttività = 0,072 WmK

FIBRE DI LEGNO MINERALIZZATE CON CEMENTO PORTLAND

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mescolando le fibre lunghe di legno di abete e di leganti minerali principalmente cemento Portland (grigio o bianco), si producono dei pannelli termoisolanti.Le fibre vengono sottoposte ad un trattamento mineralizzante che, pur mantenendo
inalterate le proprietà meccaniche del legno, ne annulla i processi di deterioramento biologico, rende le fibre perfettamente inerti e aumenta la resistenza al fuoco.

Le fibre vengono rivestite con cemento, legate assieme sotto pressione a formare una struttura stabile, resistente compatta e duratura. Gli interstizi fra le fibre sono responsabili dell’assorbimento acustico e dell’ottimo ancoraggio a tutte le malte. Non si ha nessun inquinamento nè in fase di produzione, nè nell’impiego, nè nell’eventuale riciclaggio e smaltimento dei residui che possono essere reimpiegati o riciclati. Il prodotto non contiene metalli nocivi, non sviluppa gas tossici, non è radioattivo, non è combustibile (in caso di incendio non dà luogo a gocciolamento, non sviluppa fumi o gas tossici, non propaga la fiamma, è classificato in Classe 1). Con un pannello di 35 mm, a rivestimento di un solaio, si raggiunge il valore REI90, valori fino a REI180 si possono raggiungere con pannelli di 50mm. Il rivestimento del pannello con intonaco o con lastre di cartongesso aumentano la resistenza al fuoco.
I pannelli inoltre hanno un comportamento neutro nei riguardi degli elementi della costruzione con i quali sono ha contatto. In particolare con il calcestruzzo armato,nell’impiego come cassero a perdere, viene migliorata la resistenza a compressione ed il modulo elastico. Se intonacati non danno luogo a macchie ed efflorescenze, non hanno azione corrosiva nè su tubazioni nè su altre parti metalliche, così pure sui materiali plastici.
Sono insensibili all’acqua e al gelo, il cemento privo di magnesite, conferisce al pannello resistenza all’acqua e l’adesione intima alla fibra ne impedisce il distacco in caso di gelo.
Non hanno quindi nè rigonfiamenti nè sgretolamenti in presenza di umidità in eccesso e la cedono quando si stabiliscono in condizioni normali, senza subire deformazioni.
I pannelli in fibre di legno mineralizzate con cemento Portland trovano impiegano in:
Rivestimento (correzione ponti termici) per cordoli, per l’architrave, per pilastri, in fase successiva per nicchie radiatori e davanzale, pavimento;
Isolamento di solai su cantinati, porticati: evita infatti fenomeni di condensa,mantiene caldo il pavimento sovrastante e fresco l’ambiente cantina;
Come casseri a perdere nel getto in opera del solaio o dei solai prefabbricati tipo predalles. In questo impiego i pannelli possono essere lasciati a vista è il soffitto sarà pronto dopo il disarmo. I pannelli non intonacati esercitano completamente la loro funzione di isolanti acustici per rumori prodotti nel locale, mantengono la loro funzione di protezione al fuoco, permettono di risparmiare il costo dell’intonaco offrendo nello stesso tempo un gradevole effetto estetico.
Isolamento delle pareti nei locali cantinati riscaldati. Risulta vantaggioso l’isolamento con pannelli impiegati come cassero a perdere applicati sulla superficie interna ed esterna. I pannelli esterni vanno trattati con malte idrofugate e rivestiti con membrane impermeabilizzanti. Il fissaggio alle pareti può essere effettuato con tasselli ad espansione.
Per isolare i pavimenti contro terra, i pannelli si annegano nel getto del pavimento oppure nelle costruzioni esistenti, vengono disposti a giunti sfalsati e trattati
direttamente con la malta di allettamento della pavimentazione.
Isolamento delle falde del tetto: per le coperture di legno, i pannelli vengono disposti sopra le travi formando un tavolato che sostituisce il tavolato in legno o le tavelle.
Questa soluzione presenta molti vantaggi: è economica, è molto più isolante, costituisce una barriera al fuoco, è traspirante contribuendo a smaltire l’umidità. I pannelli vengono lasciati a vista, intonacati o rivestiti con cartongesso; se la finitura
è a perline, i pannelli vengono disposti sul piano perlinato ottenendo uno strato isolante continuo senza ponti termici. La resistenza dei pannelli permette di applicare gli arcarecci del manto di copertura direttamente sugli stessi. Negli edifici esistenti i pannelli vengono disposti al disotto delle travi; nello spazio tra le travi può essere inserito un isolante aggiuntivo. Per le coperture in laterocemento, i pannelli vengono
applicati all’estradosso del solaio di copertura durante il getto di completamento e successivamente, fissati con malte, con bitume o con tasselli. Si dispone dunque una membrana impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore e al di sopra il manto di copertura.
Nei tetti ventilati, sopra i pannelli si dispongono o le orditure di sostegno del manto o gli elementi sottotegola come lastre ondulate, ecc.
Isolamento acustico tra i piani, isolamento delle tramezze, il contatto rigido tra pareti divisorie e solaio crea un ponte acustico con trasmissione dei rumori ai piani
inferiori e gli ambienti adiacenti. Queste trasmissioni vengono interrotte erigendo le tramezze su strisce di pannelli delle spessore di 20 mm in grado di sostenere il peso della tramezza senza dar luogo ai cedimenti data la robustezza e la resistenza alla compressione dei medesimi. Costruendo le tramezze sopra uno strato continuo di pannelli si isola nello stesso tempo dai rumori aerei e da quelli da calpestio.
Risanamento dei muri umidi: l’intervento è in relazione all’entità del fenomeno.
Umidità lieve: rivestimento della parete con pannelli fissati con tasselli. Muri molto umidi: fissare i pannelli ad una listellatura in legno trattato o meglio a profili metallici zincati. Si consiglia di praticare fori di ventilazione dell’intercapedine.
L’intonaco applicato sui pannelli deve essere molto traspirante.
Conduttività = 0,072 WmK

Materiali isolanti naturali – Materiali isolanti di origine vegetale mineralizzati

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