Inerzia termica negli edifici

In edilizia, l’inerzia termica è la capacità di un componente dell’involucro edilizio (parete o tetto) di attenuare e ritardare nel tempo i picchi del flusso termico che lo attraversa. Maggiore è l’inerzia termica e minore sarà l’escursione termica giornaliera della temperatura all’interno di una stanza.interni  Grazie all’inerzia termica, inoltre, il picco massimo della temperatura interna ad una stanza sarà spostato verso le ore notturne.

Le chiusure esterne opache contribuiscono all’inerzia termica dell’edificio di cui fanno parte, definita come la capacità dell’edificio stesso di accumulare e rilasciare calore. Maggiore è tale inerzia termica, minore sarà la velocità a cui, la temperatura 
interna dell’aria, sale o scende, in risposta ad un incremento, o decremento, della temperatura esterna.sezione_trullo[1] Quindi gli edifici massivi, dotati  di maggiore inerzia termica, riescono a mantenere al loro interno temperature sopportabili anche con temperature esterne abbastanza elevate.

Per ottimizzare i guadagni termici, l’involucro dell’edificio dovrà avere una forte inerzia termica, in modo da attenuare e “sfasare” le onde termiche, in sinergia con la ventilazione notturna.  

Nel caso  gli edifici esistenti  presentano murature che non hanno uimagesCA5X4HX0na buona capacità termica per evitare incrementi di temperatura superiori al livello di comfort, sarà necessario prevedere opportuni aggetti, opportune coibentazioni  o trovare opportuni “stratagemmi” idonei ad immettere negli ambienti aria più fresca.

Inerzia termica negli edifici

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