Incentivi volumetrici e non solo… per un costruire sostenibile

La legge regionale (Puglia) n°13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile” con l’introduzione della certificazione di sostenibilità ambientale favorisce concretamente la realizzazione di edifici sostenibili sia dal punto di vista del risparmio energetico che dal punto di vista qualitativo e di comfort abitativo.

La certificazione di sostenibilità ambientale, a differenza della certificazione energetica che è obbligatoria per tutti gli edifici di nuova costruzione ed è necessaria per gli atti di compravendita e di locazione, può essere volontaria, mentre è obbligatoria solo nel caso in cui vi è richiesta di incentivi o si tratta di edifici pubblici finanziati almeno al 50%.

Il Protocollo Itaca, in applicazione della legge regionale n°13/2008, è un sistemaa punteggio” che consente di valutare il livello di sostenibilità di edifici nuovi ed esistenti (nel caso di ristrutturazioni) con destinazione d’uso residenziale.

Soffermiamoci sul discorso degli incentivi.

Così come stabilito nel Dgr.n.2272/2009 raggiungendo livello 3 del sistema di valutazione di Sostenibilità (Protocollo Itaca) è possibile realizzare un incremento fino al 10% del volume consentito dagli strumenti urbanistici vigenti al netto delle murature, per gli interventi di nuova edificazione e di ampliamento, di sostituzione e di ristrutturazione degli edifici esistenti nel rispetto dei limiti di densità edilizia e distanza tra i fabbricati fissati dal d.m. 1444/68 (l.r. N.13/2008, art.12 comma2)

A questo si aggiunge che Rispetto a questa possibilità all’art. 12 lr 13/2008 è prevista anche per iniziativa degli enti locali la graduazione degli incentivi. Gli enti locali, infatti,  possono stabilire  che per gli interventi di edilizia sostenibile che raggiungono almeno il livello di prestazione 2 sia in fase di progetto che (naturalmente) di realizzazione ci possono essere:

incentivi economici: Riduzioni dell’ici e di altre imposte comunali, degli oneri di urbanizzazione secondaria o del costo di costruzione in misura crescente in base al livello di sostenibilità ottenuto;

incentivi volumetrici: Incrementi fino al 10% del massimo volume consentito dagli strumenti urbanistici vigenti al netto delle murature, per interventi di nuova costruzione, ampliamento, sostituzione e ristrutturazione degli edifici esistenti.

Il Protocollo Itaca dà anche notevoli vantaggi volumetrici anche  nel caso di demolizione e ricostruzione,in applicazione  del cosiddetto piano casa; parliamo dunque di altri “sostegni” che riguardano L.r. N.14/2009 e smi per i quali per avere diritto agli incentivi è sufficiente raggiungere livello 2 del sistema di valutazione di Sostenibilità (Protocollo Itaca). Si legge infatti nella norma succitata che  all’art 4: “al fine di migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente sono ammessi interventi di demolizione e ricostruzione di edifici destinati a residenza almeno in misura pari al 75% della volumetria complessiva, con realizzazione di un aumento  di volumetria sino al 35% di quella legittimamente esistente a condizione che la ricostruzione venga realizzata secondo i criteri di edilizia sostenibile nel rispetto delle distanze minime previste dagli strumenti urbanistici”. Sostanzialmente, quindi, in caso di demolizione e ricostruzione di un edificio esistente, applicando i criteri di edilizia sostenibile, si ha automaticamente diritto ad un premio volumetrico pari al 35% rispetto al volume dell’edificio demolito.

Incentivi volumetrici e non solo… per un costruire sostenibile

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