IL FASCICOLO DEL FABBRICATO

Dal 28 maggio 2014, in Puglia diventa obbligatorio il fascicolo del fabbricato (Legge regionale 20 maggio 2014, n 27).
Cerchiamo di capire di cosa si tratta:
si potrebbe definire una vera e propria cartella clinica di un immobile pubblico e privato.
Infatti consiste in una scheda tecnica, in formato digitale o cartaceo, che deve contenere le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, edilizia, catastale, strutturale, impiantistica e gli estremi degli atti autorizzativi, di un fabbricato di nuova costruzione. Inoltre è fatto obbligo aggiornare il Fascicolo ogniqualvolta si apportino modifiche, quali: destinazione d’uso o modifica significativa dello stato di fatto di un immobile.

Qual è lo scopo?
Lo scopo è quello di consentire all’Amministrazione Pubblica di avere un quadro generale e preciso circa lo stato e la qualità dei fabbricati presenti sul territorio. Inoltre, consente anche agli utenti (cittadini e proprietari) di avere a disposizione uno strumento sempre aggiornato sulle reali condizioni dell’unità immobiliare, nelle sue dotazioni e qualità dei vari componenti.

Sintetizzando, l’obiettivo del fascicolo del fabbricato è quello di fornire, sia all’Amministrazione Pubblica sia al cittadino, una precisa e dettagliata quantità di informazioni amministrative e tecniche riguardanti:

  • l’individuazione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico e amministrativo,

  • la tipologia strutturale,

  • le dotazioni e caratteristiche impiantistiche,

  • la descrizione delle rifiniture,

  • lo stato di manutenzione,

  • gli interventi modificativi rispetto allo stato originario,

  • le indicazioni sulle operazioni di manutenzione da effettuare,

  • le indicazioni sul corretto uso dell’immobile con particolare riferimento alla sicurezza.

Il Fascicolo del fabbricato deve essere redatto sia per gli edifici pubblici che per quelli privati, seguendo, però, iter di deposito differenti, difatti:

  • Per gli edifici pubblici, il fascicolo di fabbricato deve essere depositato presso l’amministrazione pubblica responsabile e tenuto, in copia, presso l’edificio;
  • Nei fabbricati privati, il fascicolo va depositato presso l’amministrazione pubblica responsabile e tenuto in copia dall’amministratore di condominio o, in sua mancanza, da un proprietario delegato.

Inoltre, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge devono essere redatti i fascicoli di fabbricato degli edifici esistenti indicati nella Delibera di Giunta 1214/2011 (art.3 Fascicolo del Fabbricato e sua obbligatorietà).

Si tratta di:

  • edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile,
  • strutture ospedaliere e sanitarie,
  • strutture civili per la gestione delle emergenze,
  • strutture militari
  • infrastrutture,
  • edifici e opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso,
  • strutture industriali.

L’obbligo da parte dei Comuni può essere esteso anche ad altri edifici pubblici o privati ricadenti in aree a rischio di dissesto idrogeologico o ad alta sismicità (art.4 facoltà di redazione del fascicolo del fabbricato).

Invece, per i fabbricati esistenti il fascicolo non è obbligatorio, ma è obbligo, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la redazione di una scheda informativa contenente (art.5 scheda informativa per i fabbricati esistenti):

  • anno di costruzione,
  • titolo abilitativo,
  • provvedimenti autorizzativi,
  • destinazione d’uso delle unità immobiliari, tipologia della struttura portante dell’edificio,
  • tipologia degli orizzontamenti (solai, volte, di copertura ed interpiano),
  • numero dei piani,
  • categoria del terreno di fondazione,
  • interventi di modifiche strutturali eventualmente eseguiti,
  • estremi del collaudo statico,
  • estremi del certificato di abitabilità o d’uso,
  • referto tecnico di verifica della condizione statica attuale.

Sempre entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, i Comuni in riferimento all’o.p.c.m. 3274/2003 (primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per la costruzione in zona sismica http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/gazzetta.pdf ), devono raggruppare i fabbricati esistenti per probabile livello di rischio attuale (strutturale, geologico, e idrogeologico del suolo). In base al livello di rischio, viene poi stabilito un cronoprogramma per la verifica della loro condizione statica (art. 6 Verifica condizione statica attuale).

Gli immobili ritenuti a rischio devono essere oggetto di messa in sicurezza da parte dei proprietari. In caso contrario, si procede alla dichiarazione di inagibilità e allo sgombero forzato degli edifici (art.6).

Per il patrimonio edilizio realizzato abusivamente la legge prevede infine che il Comune disponga l’immediata demolizione.

Sanzioni

Il mancato rispetto degli obblighi introdotti dalla legge implica una multa da 5 mila a euro 50 mila euro.

Link Utili, per il testo completo della legge:

http://www.carlocassaniti.it/wp-content/uploads/2014/05/LEGGE-REGIONALE-20-maggio-2014-PUGLIA-FASCICOLO-FABBRICATO.pdf

IL FASCICOLO DEL FABBRICATO

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