Condomini: detrazioni fiscali

Condominio arcube

Se in un condominio sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione ordinaria (ripresa terrazza e verniciatura cornicioni), pagati con un bonifico, senza aver presentato alcuna comunicazione in comune, cosa deve essere rilasciato ai condomini affinché si possa effettuare la detrazione?

Le detrazioni fiscali ai fini IRPEF per l’incentivo degli interventi edilizi finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente sono applicabili sia agli edifici di proprietà privata che ai condomini. Esistono però una serie di differenze ed eccezioni, per le quali è opportuno analizzare in dettaglio gli incentivi fiscali previsti specificamente per i lavori eseguiti negli immobili residenziali costituiti in condominio. La differenza principale è che, mentre nel caso di edifici privati le opere di manutenzione ordinaria sono escluse dall’agevolazione, nel caso di quelli condominiali sono agevolabili se realizzate sulle parti comuni. In proposito è opportuno ricordare, inoltre, che le parti comuni di un condominio sono quelle così definite dall’articolo 1117 del Codice civile:

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo:

  1. il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
  2. i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune;
  3. le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.”

Nel caso di interventi eseguiti sulle parti comuni condominiali di un edificio il limite massimo di spesa su cui commisurare la detrazione deve essere riferito a ciascuna abitazione facente parte del fabbricato, in proporzione delle rispettive quote millesimali. In caso di titolarità, da parte di un condomino, di più appartamenti, il limite di 96.000 (48.000) euro deve essere considerato separatamente per ciascuna abitazione posseduta. Inoltre tale limite deve essere suddiviso fra gli eventuali comproprietari delle singole unità immobiliari. Dal punto di vista degli adempimenti documentali l’amministratore del condominio deve effettuare, come unico soggetto d’imposta, tutti gli adempimenti necessari alla fruizione dell’agevolazione e deve comunicare, altresì, ai condomini l’importo delle spese sostenute da ciascuno di essi nell’anno di esecuzione dei lavori, distinguendo quelle riferibili agli interventi sulle parti comuni da quelle eventualmente relative ai lavori sulle singole unità abitative.

Fonte: casaeclima

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