Captazione dell’aria fresca notturna

Durante le ore diurne, in un ambiente interno si accumula parte della radiazione solare che, a causa dell’inerzia termica dei materiali, viene lentamente trasmessa dall’esterno, sottoforma di calore. imagesCAXHVT1A L’ambiente interno, pertanto (ovviamente in estate),  può essere raffrescato di sera e di notte tramite l’immissione di aria fresca notturna (proveniente dall’esterno) che introdotta appunto all’interno produce l’effetto di dissipare efficacemente il calore accumulato.  piedi1[1]

L’adeguata collocazione delle aperture, in un ambiente libero da ostacoli, può consentire un migliore ricambio naturale dell’aria.  

Per ottenere, in un ambiente, un tasso di flusso d’aria significativo per il raffrescamento, per la ventilazione orizzontale (passante) è necessario che ad esempio vi siano due aperture collocate una sopravento e l’altra sulla parete di fronte
(meglio se delle stesse dimensioni) anche in maniera asimmetrica oppure sul lato sopravento e le due pareti adiacenti (in questo caso si assicura una ventilazione degli ambienti a bassa velocità);
imagesCASKVSVI al contrario non si genera ventilazione se l’apertura è collocata esclusivamente sulla parete sopravento, oppure vi sia un apertura sul lato sopravento ed un’altra su una (sola) parete adiacente oppure ancora nel caso in cui  si abbiano tre pareti con aperture ma tra queste  una sottovento e le altre adiacenti ad essa. imagesCASOCD49

La variazione, invece, in senso verticale influenza sia la ventilazione passante, che il movimento dell’aria per effetto camino.

Altro elemento importante per  favorire la ventilazione naturale all’interno  di un ambiente è un’adeguata distribuzione interna. imagesCAQN1BRK Collocare in modo opportuno i tramezzi che dividono uno spazio confinato, significa prevedere (ed evitare) la presenza di zone di calma dove il flusso d’aria non riesce a penetrare a causa della presenza di ostacoli che lo deviano e lo rallentano.

 

Captazione dell’aria fresca notturna

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