Cantine eco-friendly

Cantine eco-friendly : la progettazione di una struttura adeguata destinata alla produzione di vino pregiato rappresenta il primo passo verso il successo produttivo, in quanto sintesi delle diverse necessità che influiranno, inevitabilmente, sul funzionamento ottimale della struttura.imagesCAC2WZM4 Il sistema cantina risulta essere un sistema complesso che solo una gestione progettuale competente può garantire da insuccessi grandi o piccoli. L’integrazione tra tradizione e tecnologia deve essere una priorità posta al centro di tutto l’iter progettuale, che può essere sintetizzato in quattro fasi principali:

a) Studio dell’ambiente esteso: inteso come approfondimento delle specifiche iniziali, del mercato, delle produzioni, della provenienza della materia prima ecc.

imagesCAV9YK2K b) Inquadramento: definizione del lay-out ottimale e dello schema di progetto.

c) Dimensioni: identificazione delle dimensioni per strutture e impianti necessari sia nell’immediato, sia in funzione di un eventuale sviluppo futuro.

d) Scelta degli elementi: inteso come fase in cui si definisce il progetto esecutivo dal punto di vista sia costruttivo sia della scelta degli impianti. In questa fase è importante che siano chiare alcune tendenze legate al processo produttivo percepito con forti connotati naturali, riferendosi, inevitabilmente, agli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e al concetto di cantina vista come centrale agro-energetica con potenzialità di sicuro interesse.

imagesCAATDZD6  La sostenibilità della struttura di una cantina risulta essere una delle priorità che una progettazione ben fatta deve evidenziare. A tale proposito i percorsi della materia prima, del prodotto, del personale, dei mezzi devono essere ottimizzati per evitare incroci pericolosi sia in termini logistici (prolungamento della movimentazione, costi di trasporto più elevati ecc.) sia dal puntodi vista igienico (inquinamento tra il prodotto finito e il mosto).eco-cantine[1] Seguendo questi”accorgimenti” i vantaggi in termini di tempo e di sicurezza sono notevoli, specialmente se le produzioni sono elevate.

Altro aspetto fondamentale, inoltre, risulta lo studio dell’involucro della cantina. Attraverso attenzioni specifiche, che se adottate in fase di progetto sono facilmente realizzabili, è possibile creare una struttura attiva anche dal punto di vista energetico, sia prevedendo isolamenti significativi sia adottando opportuni cavedi dotati di sonde geotermiche che ottimizzano la condizione termo-igrometrica ai fini di ottenere una bottaia autosufficiente. imagesCALDDY36

Tematica di estrema attualità è sicuramente quella di cominciare ad adottare elementi progettuali ispirati al risparmio energetico. Sia la legislazione attuale sia l’etica sempre più diffusa pongono ormai chi si accinge a progettare una cantina a dover valutare anche le soluzioni tecnologiche energeticamente più virtuose.

Relativamente al processo, fondamentale principio di risparmio è la consapevolezza dei consumi: si nota spesso un atteggiamento poco consapevole da parte del mondo enologico, che si limita a considerare l’energia una spesa da sostenere senza avere la possibilità di gestirla al pari di altri fattori produttivi. imagesCAX2K1TO Si è ben consapevoli dei costi che si sostengono, ma spesso si ignora perché si spende e dove, ossia in quale fase del processo, ci si trova di fronte a consumi elevati e/o eccessivi.

Per questo è sempre importante effettuare in una realtà esistente un’analisi energetica specifica per identificare i consumi e adottare le soluzioni, se possibili ed effettuabili.

imagesCA6JVFRV  Nella scelta delle macchine, sia tecnologiche sia di servizio, è opportuno verificare di avere sempre motori elettrici ad alta efficienza che, rispetto a quelli standard, presentano prestazioni migliori a parità di potenza installata (+5/7%). Questo comportamento, considerando che il costo di un motore nel corso del suo impiego è per più del 90% imputabile ai consumi, si traduce, anno dopo anno, in un risparmio considerevole a livello aziendale. Anche l’impiego di inverter a bordo macchina (pompe, sistemi di regolazione, ecc.) permette di razionalizzare i consumi evitando inutili sprechi legati ai sistemi on/off ancora presenti in molte cantine. imagesCAUSEDVZ

Le valutazioni legate al risparmio energetico, inevitabilmente, si intrecciano con quelle relative alle energie rinnovabili. Il consumatore, ormai, risulta essere ben disposto verso tutte quelle soluzioni che coniugano ai prodotti naturali anche il concetto di energia rinnovabile. La cantina, se progettata opportunamente, può essere una vera e propria centrale agro-energetica.

imagesCAMHHOBO  Innegabile come il maggior consumo nel processo enologico sia riconducibile all’impianto frigorifero che viene mantenuto in funzione per supportare alcune fasi critiche (fermentazione, maturazione ecc.).Sicuramente oggi la tecnologia ad assorbimento, basata quindi non più su un compressore ma su trasformazioni termochimiche di fluidi specifici (ammoniaca, bromuro di litio ecc.), costituisce una valida soluzione alternativa al classico ciclo meccanico: imagesCAL52XMW l’elevata affidabilità, la riduzione dei costi energetici, la ridotta manutenzione e il limitato impatto ambientale rendono tale scelta molto interessante, anche se permangono aspetti negativi quali il costo d’installazione (maggiore a parità di potenzialità frigorifera installata) e la dimensione minima aziendale, che non può essere trascurata, specialmente se si utilizza la biomassa come fonte termica.

Si pensi ai sarmenti di potatura o ai raspi provenienti dalle prime fasi di vinificazione; l’impiego di entrambi gli scarti come fonte energetica, che, ad esempio, in certe realtà costituiscono veri e propri rifiuti, può rappresentare una sfida interessante per tutto il settore. images[11] Le filiere energetiche basate su biomassa, sono ormai affidabili e hanno un livello tecnologico con costi abbordabili. Ovviamente, poi, non si esclude l’impiego di energie alternative tecnologicamente separate dal ciclo produttivo, quali il fotovoltaico e l’energia eolica, se risultano investimenti sostenibili a favore del bilancio aziendale.

La progettazione consapevole, quindi, diventa la modalità operativa per ottenere un risultato che sia il più possibile conforme alle reali esigenze della singola cantina ottimizzandone i risultati. imagesCARLOHH9

Un discorso a parte, inoltre, deve essere riservato alla gestione delle risorse idriche in cantina: considerato che mediamente in cantina servono 12/13 litri di acqua per produrre un litro di vino (l’acqua viene impiegata per le operazioni di lavaggio di macchine, filtri, pavimenti ecc). imagesCAVGCSS5 Anche questo notevole consumo di acqua é imputabile a costruzioni non sempre ottimizzate, per l’impiego di  materiali poco lavabili, ad esempio, e in generale all’impiego di metodologie/procedure di igiene che risultano incontrollate in termini di consumi. Anche in questo caso una progettazione consapevole può ridurre questi valori in maniera sensibile.

Gli stimoli provenienti da queste riflessioni sottolineano come la fase di progettazione di una cantina debba avere una visione sistemica legata al processo, che porterà a ottimizzare le singole scelte verso una reale sostenibilità globale: imagesCASPAQLS sostenibilità ambientale ossia legata al controllo dei flussi energetici e dei rifiuti del processo; sostenibilità economica in quanto i fattori produttivi saranno oculatamente ottimizzati da una struttura adeguatamente costruita e un’impiantistica razionale; sostenibilità sociale legata al fatto che il mondo del vino, per definizione, fa parte di un territorio, con tutto l’aspetto sociale che a esso compete.

Fonte: vitevinoqualità.it

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