In estate NON facciamoci “condizionare” dall’ aria condizionata

Come già detto in altri precedenti articoli i sistemi di aria condizionata rappresentano tra gli impianti di riscaldamento/raffrescamento quelli meno consigliati nel campo bio-edile, in quanto i moti convettivi d’aria da essi generati sono decisamente dannosi al corpo umano soprattutto per la forte circolazione di polveri causa di molte allergie.

Con l’arrivo del caldo tuttavia il primo pensiero che ci viene in mente per trovare  un po’ di refrigerio è quello di “rifugiarci” nell’accensione dei condizionatori. E’ bene precisare che una tale procedura sottendente già di per sé di vivere in una casa non coibentata o coibentata molto male. Ciò nonostante, anche vivendo in una casa termicamente “colabrodo” non sempre risulta essere necessario accendere i condizionatori d’aria.

Con determinati accorgimenti, infatti, si può perlomeno ridurre considerevolmente il loro  tempo di accensione e/o aumentare il grado di temperatura da far mantenere ad essi e se si considera che, in generale, un condizionatore tenuto acceso per 12 ore costa in media 3 Euro (una stima dei costi estivi di esercizio di un impianto di condizionamento “base” si aggira sui 160-300 euro), e che alzando la temperatura del condizionatore di 1 grado si risparmia il 7% di energia, ci si rende subito conto che evitare o ridimensionare l’utilizzo di esso anche in termini esclusivamente economici (e non solo bio-edili) ne valga decisamente la pena.

Ecco, quindi, alcuni consigli da mettere in pratica, alcuni anche piuttosto semplici, per affrontare il caldo  che renderanno più fresca la vostra abitazione senza l’ausilio del condizionatore.

1) Tende da sole. Le tende esterne sono uno dei metodi più pratici per tenere a bada il calore solare. Infatti intercettano i raggi solari prima che questi possano raggiungere le stanze, riducendo il calore anche del 65%-70% quando le finestre sono esposte a Sud o quando sono esposte a Ovest. tende-da-sole-a-caduta-lit[1] Nel montaggio delle stesse è opportuno lasciare in cima ad esse uno spazio libero di una decina di centimetri circa per permettere che si possa sviluppare naturalmente “l’effetto camino” (moti d’aria ascensionali) ed evitare inutili e controproducenti accumuli di calore. Un’alternativa più economica? Piazzate un ombrellone sul terrazzo, di fronte alla portafinestra più soleggiata.

2) Chiudete le finestre. Può sembrare un controsenso, ma quando fuori fa molto caldo, una finestra aperta rischia di far aumentare la temperatura all’interno. Tenete le finestre spalancate durante la notte per far circolare aria fresca, chiudendole al mattino insieme a serrande e persiane, per riaprirle dopo il tramonto.
Le finestre, tra l’altro, sono il sistema solare passivo per eccellenza, un ottimo aiuto per il raffrescamento degli ambienti e per un eventuale riscaldamento nei mesi invernali. Garantiscono un efficiente ventilazione degli spazi interni, sfruttando il sistema della ventilazione ‘passante diretta’, ovvero quando le due aperture sono una di fronte all’altra. Soprattutto la notte.
Tra i vari tipi di aperture, il più adatto a creare un passaggio d’aria è quello ‘a ghigliottina’ non troppo diffuso in Italia ma molto usato nel mondo anglosassone. Anche le aperture a vasistas sono una buona opzione, anche in questo caso è possibile creare un “effetto camino”. Lasciando infatti aperta la parte inferiore della finestra sul lato sopra vento e la parte superiore della finestra sul lato sotto vento della casa, si darà modo all’aria fresca di entrare dal basso e all’aria calda di fuoriuscire dall’alto dal lato opposto, ventilando e quindi raffrescando gli ambienti.

3) Spegnete le luci, specialmente le tradizionali lampadine a incandescenza, che producono molto calore.m__illumino_di_meno_1295302524[1] Tutti gli strumenti elettronici, anche se lasciati in standby, producono una minima quantità di calore: una ragione in più, oltre al risparmio energetico, per spegnere e staccare tutti gli elettrodomestici che non state utilizzando.

4) Piante rampicanti. I rampicanti riducono sensibilmente la temperatura interna delle abitazioni (anche del 50%) ombreggiando le mura esterne degli edifici. Il loro effetto isolante funziona (parzialmente) anche in inverno riducendo l’impatto del vento sui muri esterni. In più assorbe le sostanze inquinanti riducendone gli effetti dannosi.

5) Se avete un giardino, piantate alberi in modo strategico. Lasciate che la natura vi aiuti a sopportare il caldo e a ridurre le bollette: alberi e piante cedue  infatti collocati a sud ed ovest della vostra casa, d’estate produrranno l’ombra desiderata, mentre in inverno lasceranno passare i raggi del sole. Inoltre l’acqua che gli alberi assorbono dal terreno evapora poi dalle foglie, rinfrescando l’albero stesso e quindi l’aria circostante.

6) Potete anche collocare piante in vaso di fronte alle finestre: foto_fiori07_200[1]assorbiranno parte del calore prodotto dal sole. In generale, piante e piantine su terrazzi e balconi aiutano ad assorbire il calore.

7) Fate una doccia fresca. Sarebbe più efficace e gradevole fare un bagno al mare o in piscina, ma se non ne avete la possibilità, una breve doccia fresca sortirà l’effetto desiderato. In alternativa, immergete i polsi e le mani nell’acqua fredda: poiché i vasi sanguigni in queste parti del corpo sono molto superficiali, la sensazione di refrigerio si comunicherà rapidamente al resto del corpo.

8) Cucinare. Sembrerà molto banale perché quando fa caldo l’ultima delle cose che si vogliono fare è mettersi ai fornelli, ma il consiglio è di non usare il forno per preparare i pasti e limitare al minimo l’utilizzo dei fuochi. prosciutto-e-melone[1]Dunque, avanti con pietanze a base come insalate, prosciutto e melone o la classica caprese e… frutta e verdura in quantità. Mangiare cibi freddi aiuta a mantenere bassa la temperatura corporea, così come bere liquidi freschi (ma non freddi).

9) Ventilatori. Imparando ad usarli con raziocinio (relativamente vicino a voi per poterli tenere al minimo e spegnendoli quando uscite dalla stanza) possono risultare piuttosto efficaci. Anche piazzare una bottiglietta di acqua gelata davanti ad un ventilatore da tavolo aiuta a raffrescare l’aria di una stanza. Abbastanza validi risultano essere i ventilatori da soffitto. Basta avere delle viti, un gancio da lampadario al soffitto, una scala e pochi altri elementi per montare un ventilatore da soffitto. Questo strumento, in realtà, piuttosto che raffreddare l’aria, tiene la pelle fresca, così come un ventilatore portatile. In alcuni casi però può tornare utile anche solo un semplice spostamento d’aria per ‘smuovere’ il calore trattenuto dalle pareti della casa.

10) Le tapparelle e persiane. Le tapparelle e le persiane garantiscono un insieme di giovamenti, tra cui una buona ventilazione, sicurezza per gli abitanti della casa, schermo dai raggi solari con una buona capacità di ombreggiatura.persiane-320x215 Basta quindi tenerle abbassate per stare al fresco in casa.

Ovviamente, come già accennato in premessa, quanto esposto descrive soltanto alcuni accorgimenti da utilizzare per ridurre nel periodo estivo l’uso del condizionatore per una casa poco o male coibentata. Ma il modo più efficace, comunque, per contrastare il caldo (si ricorda che la temperatura ideale e di massimo confort per un’abitazione in estate è di 26°) è quello di impedirgli di entrare in casa e ciò si ottiene soltanto con una buona coibentazione, in particolare, del tetto (e delle pareti esposte ad ovest) in modo da limitare la penetrazione del calore dalle superfici su cui batte maggiormente il sole.

In estate NON facciamoci “condizionare” dall’ aria condizionata

Comments (0)